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DELLA
ANTICA ROMA
INDICE
RINVII
2007 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2007
2007 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA- 2007 (pdf)
2008 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2008
2008 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2008 (pdf)
2009 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2009
2009 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2009 (pdf)
Aedes Iuventatis in Circo Maximo
Il santuario era dedicato alla dea Iuventas, la Giovinezza, corrispondente alla dea greca Hebe. Si trovava nei pressi del Circus Maximus. Nel 207 a.C. M. Livius Salinator aveva promeso la costruzione del tempio in occasione della battaglia sul Metauro, e ne aveva cominciato la costruzione nel 204 quando era censor. Il tempio venne dedicato nel 193 da C. Licinius Lucullus. Bruciò nel 16 a.C. e venne ricostruito dall'imperatore Augustus. Se ne ignora il giorno della dedicatio. Iuventas era figlia di Iuppiter e di Iuno, sposa di Hercules.
Festa celebrata il 27 giugno in onore dei Lares, divinità protettrici etrusche e romane. Si ricordava l'istituzione della aedes a loro dedicata sulla via Sacra.
Lares praestites: protettori della città.
Lares domestici, Lares familiares, Lares patrii, Lares cubiculi: protettori della casa.
Lares compitales: protettori dei crocicchi.
Lares permarini: protettori sul mare.
Lares rurales: protettori dell'agricoltura.
Una festa era ricordata al 19 aprile ed un'altra al 19 giugno. Forse una ricordava la dedicatio della Aedes Minervae in Aventino ed un'altra ristrutturazione del tempio dopo una distruzione. Il 19 giugno si celebrava anche la festa del Templum Minervae in Palatino.
Minerva è una divinità romana identificata con la dea greca Atena.
Il tempio era dedicato al dio Vortumnus, una delle divinità della città etrusca di Volsinii sita presso il lago di Bolsena. La festa era celebrata il 13 agosto.
Aedicula Iuventatis in templo Iovis Optimi Maximi
Il tempio di Iuppiter Optimus Maximus venne costruito sul luogo dove era un santuario dedicato alla dea Iuventas e al dio Terminus. I due dei si rifiutarono di abbandonare il luogo. E i loro santuari vennero incorporati nel più grande tempio di Iuppiter. Una aedicula Iuventatis venne lasciata nella cella del tempio riservata alla dea Minerva. Se ne ignora il giorno della celebrazione.
Festa celebrata il primo gennaio in onore di Aesculapius, dio della medicina. Dal 291 a.C. aveva un tempio sull'isola Tiberina.
Festa celebrata il 9 gennaio in onore del dio Ianus, Giano.
Festa celebrata il 17 marzo in onore del dio Mars, Marte.
Festa celebrata il 21 maggio in onore di Vediovis, antica divinità romana, dio della vendetta, identificato con Giove infernale e con Apollo.
Festa celebrata il 27, 29 e 30 maggio dai Fratres Arvales, collegio sacro di 12 membri. Arva significa campi e il prefisso amb significa intorno. Gli Ambarvalia erano delle processioni che si svolgevano intorno ai campi per propiziare il raccolto. A seconda degli anni le cerimonie potevano svolgersi in altra data: 17, 19 e 20 maggio.
Vedi Divalia.
Festa celebrata il 15 marzo (le Idi, giorno in cui anticamente si faceva cadere la luna piena) in onore di Anna Perenna, antica divinità romana. Il culto si svolgeva sulla via Flaminia in un bosco poco lontano da Roma. Una scampagnata con canti e giochi. Secondo Macrobius era la dea dell'anno nuovo, che fino al 153 a.C. iniziava in marzo. Annare perennareque commode: vivere piacevolmente tutto l'anno.
Festa celebrata il 30 gennaio in onore di Pax, divinità personificazione della pace. L'ara venne costruita nel 13 a.C. e dedicata nel 9 a.C. in Campo Marzio per celebrare il felice ritorno dell'imperatore Augustus dalla Gallia e dalla Hispania pacificate.
Festa celebrata il 14 di maggio. Gli Argei, fantocci di legno, venivano gettati nel Tevere dal Pons Sublicius.
Festa celebrata il 19 marzo e il 19 ottobre in onore del dio Mars, ossia Marte. Durante la festa avveniva la consacrazione e la purificazione delle armi. In primavera si preparava la guerra e in autunno si riponevano le armi.
Festa celebrata il 15 marzo in onore di Attis, antica divinità frigia della vegetazione connessa con Cybele, la Grande Madre Cibele. Cominciava la preparazione al ciclo della morte e resurrezione di Attis. Dopo sette giorni di digiuno e astinenza iniziavano le Hilaria.
Giochi celebrati dal 3 al 12 ottobre. Vennero stabiliti a ricordo del ritorno trionfale dell'imperatore Augustus dall'Oriente il 12 ottobre del 19 a.C. Ebbero anche il nome di Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis.
Festa celebrata il 5 febbraio in onore dell'imperatore Augustus come Pater Patriae, ossia Padre della Patria.
Festa celebrata il 3 dicembre in onore di Bona Dea, divinità il cui nome non poteva essere pronunciato. Bona Dea era collegata alla salute e alla fecondità. Il culto era riservato alle donne. Aveva un tempio sul colle Aventinus ed uno minore in Trastevere.
Festa celebrata il 23 dicembre. Bruma deriva da brevima dies, ossia giorno cortissimo, solstizio d'inverno.
Festa celebrata il 22 febbraio, subito dopo la commemorazione dei morti (Parentalia e Feralia), in onore dei Lares, divinità tutelari della casa, e dei Genii, dèi tutelari degli uomini. I membri della famiglia si riunivano a banchetto e deponevano ogni rancore e discordia.
Festa celebrata l'11 e il 15 gennaio in onore di Carmenta , dea protettrice delle donne ed in particolare delle partorienti. Aveva un tempio presso la Porta Carmentalis, tra il Forum boarium e il Forum olitorium.
Festa celebrata il primo giugno in onore di Carna, ninfa latina protettrice dei cardini delle porte. Aveva un tempio sul Caelius, costruito da M. Iunius Brutus primo console di Roma.
Castor et Pollux - Gemini Fratres
Festa celebrata il 15 luglio in onore di Castor et Pollux, denominati anche Dioscuri, ossia figli di Zeus (in greco Dioskouroi). Il culto, proveniente da Lavinium, venne introdotto a Roma nel 496 a.C. in occasione della battaglia contro i Latini svoltasi in prossimità del Regillus Lacus. I Gemini Fratres sarebbero intervenuti a favore dei Romani e a sera avrebbero dato notizia della vittoria mentre abbeveravano i loro cavalli presso la fontana della ninfa Iuturna, ossia Giuturna. Nel 484 a.C. venne consacrato un tempio vicino la Fons Iuturnae, nel lato sud-est del Forum.
Festa celebrata il 19 aprile in onore di Ceres, ossia Cerere, dea italica delle messi.
Antica festa celebrata il 3 gennaio in onore dei Lares, divinità protettrici della famiglia, costituita da liberi e da schiavi. I compita erano gli incroci delle strade. Presso gli incroci erano delle edicole dedicate ai Lares. Era una festa a cui partecipavano principalmente gli schiavi e gli affrancati.
Festa celebrata il 16 gennaio in onore della Concordia, divinità personificazione dell'accordo tra gli abitanti, i membri di una famiglia o i componenti di un organismo. Il tempio principale, nel Forum, era stato dedicato da Furius Camillus nel 367 a.C. per ricordare la promulgazione delle leggi Liciniae-Sextiae. Nel 10 d.C. venne restaurato dall'imperatore Tiberius e intitolato alla Concordia Augusta. Un altro tempio in Capitolium era stato costruito da L. Manlius nel 216 a.C. per ricordare la fine di una ribellione delle truppe nella Gallia Cisalpina. Il primo aprile Concordia veniva invocata come protettrice della concordia familiare.
Festa celebrata il 21 agosto e il 15 dicembre in onore del dio Consus, divinità preposta alle deliberazioni segrete, secondo Livio si identificava con il Neptunus Equestris. Venivano effettuate corse con i cavalli. La celebrazione risaliva ai tempi di Romolo. Fu durante i Consualia che avvenne il ratto delle Sabine.
Festa celebrata il 17 maggio in onore della Dea Dia, antica divinità romana protettrice della fecondità della terra, venerata dal collegio degli Arvales. Le cerimonie si svolgevano nel tempio della dea sito al quinto miglio della Via Campana.
Festa celebrata il 25 dicembre in onore del Sol Invictus. Si ricordava il dies natalis del Sole, ossia il giorno in cui le giornate riprendevano ad allungarsi con la vittoria della luce sulle tenebre. La festa era stata istituita nel 273 d.C. dall'imperatore Aurelianus al ritorno dalle sue vittorie in Oriente.
Festa celebrata il 21 dicembre, quinto giorno dei Saturnalia, in onore della dea Angerona, protettrice dei consigli, del silenzio, dei segreti. Il culto si svolgeva nel tempio della dea Volupia vel Voluptas. Forse la dea era connessa con il nome segreto di Roma. Divalis, da cui Divalia, significa "divino".
Festa celebrata il 13 settembre e il 13 novembre in onore di Iuppiter, Giove. Si ricordava la fondazione del Templum Iovis in Capitolio. I triumviri epulones organizzavano l' epulum, ossia il sacro banchetto. Il collegio degli epulones venne istituito nel 196 a.C. e fu ampliato successivamente.
Festa celebrata il 27 febbraio e il 14 marzo in onore del dio Mars, ossia Marte. Venivano effettuate corse di cavalli in Campus Martius oppure sul mons Caelius, nel caso di straripamento del Tiber, il fiume Tevere.
Festa celebrata il 9 ottobre in onore di Felicitas, divinità personificazione della felicità.
Festa celebrata il 21 febbraio in commemorazione dei defunti.
Festa celebrata il 13 novembre in onore della dea Feronia , protettrice delle sorgenti e dei boschi. Il santuario più importante, il Lucus Capenatis o Feroniae , era nella valle del Tevere, non lontano da Capena. Presso il monte Soratte il culto di Feronia era associato a quello di Apollo Soractes.
Festa celebrata il primo ottobre in onore di Fides et Honor, divinità personificazioni della fede e dell'onore.
Festa celebrata il 28 aprile in onore della dea Flora, antica dea italica della primavera e dei fiori. Con la festa avevano inizio i Floralia.
Festa celebrata il 13 ottobre in onore di Fons, dio delle sorgenti. Fonte era figlio di Ianus, ossia Giano.
Festa celebrata il 15 aprile in onore della antica dea romana Tellus, ossia Terra. Aveva un tempio sull'Esquilino, eretto nel 268 a.C. Fordicidia deriva da forda e caedo, significa “sacrificio di una vacca gravida".
Festa celebrata il 24 giugno in onore di Fors Fortuna. Fors era il dio maschile equivalente alla dea Fortuna. Esistevano due templi dedicati a Fors Fortuna, entrambi in Trastevere.
Festa celebrata il 15 dicembre in onore della Fortuna Redux, la divinità che proteggeva i combattenti e li faceva tornare a casa vittoriosi. Il senato fece costruire nel 19 a.C. un tempio dedicato alla Fortuna Redux per commemorare il ritorno dell'imperatore Augustus dall'Oriente. Un altro tempio venne consacrato dall'imperatore Domitianus nel 93 d.C. dopo la campagna contro i Germani.
Festa celebrata il primo aprile in onore della dea Fortuna Virilis.
Festa celebrata il 25 luglio in onore della dea campestre Furrina. Alla dea era dedicato un bosco sacro sulla riva destra del Tevere presso pons Sublicius alle falde del colle Ianiculum. Esisteva un flamen Furrinalis, annoverato tra i flamini minori.
La festa di Hilaria, ciclo di morte e resurrezione, si svolgeva in primavera, in occasione dell'equinozio, dal 22 al 27 marzo ed era dedicata ad Attis e Cybele, la Magna Mater, entrambe divinità frigie della vegetazione.
ll 22, definito Arbor intrat, i dendrophori portavano un pino, simbolo di Attis, al tempio. Il 24, definito Dies sanguinis, era il giorno della discesa nella tomba del pino che rappresentava Attis, delle autoflagellazioni e delle automutilazioni. Il 25 era il giorno della resurrezione, della gioia, Hilaria, e della ierogamia tra Attis e Cybele. Il 27, giorno definito Lavatio, con una solenne processione la statua di Cybele, che risiedeva nel tempio sul Palatino, era portata fino all'Almone, piccolo fiume sulla via Appia, dove veniva purificata nell'acqua.
Il culto della dea Cybele era stato importato dalla Frigia nel 204 a.C. su ispirazione dei Libri Sibyllini a sostegno della guerra contro Cartagine. Fu l'imperatore Claudio a riconoscere ufficialmente il culto, posto sotto il controllo dei quindecemviri.
Festa celebrata il 15 luglio in onore di Honor et Virtus , divinità personificazione dell'onore della virtù. Nel 234 a.C. Q. Fabius Maximus Verrucosus dedicò un tempio ad Honor dopo la guerra con i Liguri. Nel 222 a.C. M. Claudius Marcellus, dopo la battaglia di Clastidium contro gli Insubri guidati da Virdomaru, decise di costruire un tempio dedicato ad Honor et Virtus, modificando il tempio esistente di Honor. Il tempio doppio venne consacrato nel 205 a.C. dal figlio di M. Claudius Marcellus.
Festa celebrata il primo gennaio (Ianus dies), il 17 agosto (insieme ai Portunalia ) e l'11 dicembre in onore di Ianus, dio del passaggio da uno stato all'altro. Ianua significa porta e ianus passaggio. Ianus viene raffigurato con due volti contrapposti. Nel 260 a.C. gli venne dedicato un tempio da Caius Duilius dopo la vittoria riportata a Mylae, odierna Milazzo, sui cartaginesi.
Festa celebrata il 4 ottobre in onore della dea Ceres, ossia Cerere. Venne istituita nel 191 a.C. su indicazione dei Libri Sibyllini.
Feste in onore della dea egiziana Isis, Iside. Si svolgevano dal 28 ottobre al 3 novembre.
Festa celebrata il primo luglio in onore di Iuno Felicitas, ossia Giunone che concede la felicità.
Festa celebrata l'11 gennaio in onore di Iuturna, dea delle sorgenti.
Larentalia vel Larentinalia vel Laurentalia
Festa celebrata il 23 dicembre, ultimo giorno dei Saturnalia, in onore di Acca Larentia, moglie di Faustulus e nutrice di Romulus e Remus. La festa era estesa anche ai Lares, divinità protettrici della famiglia.
Lectisternium Cereris et Telluris
Il Lectisternium Cereris et Telluris era celebrato il 13 dicembre. La festa era in onore della dea Ceres, Cerere, e della dea Tellus, Terra. Il lectisternium era una cerimonia religiosa in cui si offriva un banchetto alla divinità. Le statue degli dei venivano poste su dei letti triclinari davanti alle mense imbandite.
La festa dei Lemuria veniva celebrata il 9, l '11 e il 13 di maggio in onore degli spiriti dei defunti. Veniva celebrata in silenzio e di notte. Le porte dei templi restavano chiuse. I matrimoni erano sconsigliati sia durante i Lemuria che per tutto il mese di maggio.
Festa celebrata il 17 marzo in onore di Liber, dio italico della natura e della famiglia. Liber aveva un tempio sull'Aventino, insieme a Libera e a Ceres. Il tempio era stato costruito dal dittatore Postumius nel 495 a.C. Il 17 marzo i giovani, al compimento del sedicesimo anno di età, assumevano la toga virile, ossia divenivano adulti.
Festa celebrata il 19 e il 21 luglio. Celebrazione dedicata ai boschi sacri. Lucus significa bosco.
Ludi celebrati dal 6 al 13 luglio in onore di Apollo. Vennero istituiti su consiglio di un oracolo dei Carmina Marciana, una raccolta di testi ispirati come i Libri Sibyllini. I Carmina vennero consultati nel 213- 212 a.C. quando Annibale era alle porte di Roma e i provvedimenti suggeriti dai Libri Sibyllini non avevano dato esito positivo. I Ludi Apollinares si svolgevano nel Circus Maximus. Erano organizzati dal praetor urbanus.
I Ludi Ceriales erano celebrati dal 12 al 19 aprile in onore di Ceres, ossia Cerere, dea italica delle messi. L'organizzazione spettava agli aediles plebeii, ossia da magistrati plebei. L'ultimo giorno si svolgevano anche ludi circenses.
Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis
Vedi Augustalia.
Ludi celebrati dal 28 aprile al 3 maggio in onore della dea Flora, dea della vegetazione in fiore.
Ludi celebrati il 12 di maggio in onore del dio Mars.
I Ludi Megalenses si svolgevano dal 4 al 10 aprile in onore della dea Cybele, Magna Mater, in greco Megàle Mèter. La statua della dea era stata portata a Roma, con il permesso del re Attalo di Pergamo, da Pessinunte, in Frigia, nel 204 a.C. in occasione della seconda guerra punica per impetrare la protezione della potente dea contro Annibale. L'inizio dei Ludi coincideva con la data di arrivo a Roma della statua. I Ludi erano organizzati dagli aediles curules ossia da magistrati patrizi. Dal 194 a.C. vennero fatte anche rappresentazioni sceniche.
I Ludi Plebeii si svolgevano dal 4 al 17 novembre. Erano organizzati dagli aediles plebei.
I Ludi Romani, anticamente denominati Ludi Magni, si svolgevano, in età augustea, dal 4 al 19 settembre in onore di Iuppiter, Giove. Si svolgevano nel Circus Maximus. Erano stati istituiti da Tarquinius Priscus. Dal 366 a.C. divennero annuali. Dal 347 a.C. furono organizzati dagli aediles curules, magistrati patrizi.
I Ludi Victoriae Caesaris si svolgevano dal 21 al 31 luglio.
I Ludi Victoriae Sullanae si svolgevano dal 26 ottobre al primo novembre.
Festa celebrata il 15 febbraio in onore del dio Faunus, protettore dei pastori. Durante i Lupercalia i flamines luperci, ossia i sacerdoti del dio Fauno, celebravano antichi riti importati dall'Arcadia al tempo di Romolo e Remo.
Lupercalia dicta, quod in Lupercali Luperci sacra faciunt. Rex cum ferias menstruas Nonis Februariis edicit, hunc diem februatum appellat; februm Sabini purgamentum, et id in sacris nostris uerbum non ignotum: nam pellem capri, cuius de loro caeduntur puellae Lupercalibus, ueteres februm uocabant, et Lupercalia Februatio, ut in Antiquitatum libris demonstraui.
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), De lingua latina, liber VI - III
Festa celebrata il 12 agosto in onore della dea egiziana Isis, ossia Iside.
Dal 4 aprile iniziavano le feste dedicate alla dea Cybele, Magna Mater. Avevano termine il 10 aprile. Nello stesso periodo si svolgevano i Ludi Megalenses. L'11 si celebrava la dedicatio del tempio sul colle Palatinus.
Festa celebrata il 9 giugno in onore della dea Mater Matuta, divinità protettrice della fertilità. Nel Forum Boarium esisteva un tempio dedicato alla dea. Il tempio era stato costruito ai tempi del re Servius Tullius, nel 396 a.C. era stato ricostruito da Camillus e nel 212 a.C. era stato restaurato dopo un incendio. Partecipavano al culto solo le donne sposate una sola volta. Non erano ammesse le schiave.
La festa veniva celebrata il primo marzo in onore della dea Iuno, Giunone. Nello stesso giorno del 375 a.C. venne dedicato il tempio sull'Esquilino di Iuno Lucina, Giunone che presiede ai parti. Matronae erano le donne sposate.
Festa celebrata l'11 di ottobre in onore della dea Meditrina, dea delle guarigioni. Coincideva con l'imbottatura del mosto. Veniva libato vino vecchio e nuovo.
Festa celebrata dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii.
Festa celebrata il 15 maggio in onore del dio Mercurius, messaggero degli dei, datore di prosperità e ricchezza, dio del commercio, dell'astuzia e degli affari, dio tutelare delle strade, guida delle anime nell'Averno.
Festa celebrata il 24 agosto, il 5 ottobre e l'8 novembre. Nel comitium esisteva una apertura che metteva in comunicazione con il mondo infernale. L'apertura era chiusa dal lapis manalis. Tre volte l'anno il lapis veniva sollevato.
Festa celebrata il 21 aprile a ricordo del giorno della fondazione di Roma da parte di Romolo e Remo nel 753 a.C.
La festa veniva celebrata il 5 marzo in onore di Isis, dea egiziana della vita e della resurrezione. Si celebrava il ritorno della primavera e la ripresa della navigazione.
Festa celebrata il 23 luglio in onore di Neptunus, dio italico delle acque. Alla festa nel III secolo d.C. vennero aggiunti anche i Ludi Neptunales, con corse di cavalli e naumachie.
Festa celebrata il primo dicembre in onore del dio Neptunus.
Festa celebrata il 7 luglio in onore di Iuno Caprotina, Giunone protettrice della fecondità femminile.
Festa celebrata il 15 ottobre in onore di Mars, dio della guerra. Corsa di carri. Veniva sacrificato il cavallo che correva all'esterno del carro del vincitore.
Festa celebrata il 19 dicembre, il terzo giorno dei Saturnalia, in onore della dea Ops vel Opis, personificazione dell'abbondanza agricola. La dea era considerata la moglie di Saturnus ed era associata al suo culto.
Festa celebrata il 25 agosto in onore della dea Opis Consiva. Opis era una antica dea romana protettrice dell'abbondanza e dell'agricoltura. Aveva un tempietto nella Regia del Forum, dove potevano entrare solo le vestali. La festa era in relazione con il raccolto. Consiva significa "che semina, che pianta". Anche Ianus era detto Consivus.
La festa veniva celebrata per nove giorni a partire dal 13 febbraio. Si concludeva il 21 febbraio con la cerimonia dei Feralia. Le celebrazioni erano in onore dei defunti. I templi erano chiusi. I matrimoni non venivano celebrati. Parentes significa “gli antenati, gli avi”. Venivano offerte corone di fiori ai defunti.
Festa campestre di purificazione. Veniva celebrata il 21 aprile in onore di Pales, dea della pastorizia. Si richiedeva alla dea la protezione del bestiame. Si bruciava del fieno.
Festa celebrata il 20 marzo in onore della dea egiziana Isis. Pelusium era una città alla foce orientale del Nilo.
Festa celebrata il primo dicembre in onore della dea Pietas, personificazione del sentimento del dovere, della religiosità, dell'amore devoto.
Ludi celebrati il 7 giugno.
Festa celebrata il 5 luglio in onore di Iuppiter, ossia Giove. Poplifugium significa "fuga del popolo". Ricorda una fuga durante una guerra e la successiva riscossa sotto la protezione di Iuppiter.
Festa celebrata il 17 agosto in onore di Portunus, dio dei porti e delle porte, corrispondente al greco Palèmone. Si gettavano nel fuoco le chiavi. Il flamen portunalis aveva il compito di ungere le armi del dio Quirinus.
Portunalia dicta a Portuno, cui eo die aedes in portu Tiberino
facta et feriae institutae.
M.
Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), De lingua latina, liber VI - III
Q.R.C.F. (Quando Rex Comitiavit Fas)
Festa celebrata il 24 maggio. Il Rex sacrificulus, a cui di solito era proibito entrare nei comitia, vi celebrava dei riti e poi si allontanava. Viene anche interpretato come Quando Rex Comitio Fugit. Q.R.C.F. viene anche messo in relazione con il Regifugium celebrato il 24 febbraio.
Q.ST.D. (Quando Stercum Delatum est)
Festa celebrata il 15 giugno.
Feste celebrate dal 19 marzo, giorno natale della dea Minerva, al 23 marzo.
Feste celebrate dal 13 al 15 giugno in onore della dea Minerva.
Festa celebrata il 17 febbraio in onore del dio Quirinus, antica divinità degli abitanti del colle Quirinalis. Il flamen quirinalis, ossia il sacerdote di Quirinus, era annoverato tra i tre flamines maiores.
Festa celebrata il 24 febbraio per commemorare la fuga dell'ultimo re di Roma Tarquinius Superbus.
Festa celebrata il 25 aprile, in un boschetto sacro al quinto miglio della via Claudia, in onore del dio Robigus, che proteggeva le messi dalla malattia della ruggine. La festa era stata istituita dal re Numa Pompilius.
Il primo, il 9 e il 23 marzo i Salii, un collegio sacerdotale consacrato al culto di Mars, facevano processioni, canti, danze e suoni guerreschi. I Salii erano costituiti da due gruppi di 12 persone. I Salii intervenivano anche nelle altre festività del dio Marte.
Salus Publica, Concordia et Pax
Festa celebrata il 30 marzo in onore di Salus Publica Populi Romani, Concordia et Pax, divinità personificazioni della salvezza dello Stato romano, della concordia dei cittadini e della pace. L'imperatore Augustus nel 10 a.C. fece erigere un altare sul quale si svolgeva ogni anno una celebrazione.
Feste celebrate dal 17 al 23 dicembre in onore di Saturnus, dio della semina e del grano. Il primo giorno la cerimonia si svolgeva presso il tempio di Saturnus con un sacrificio ed un banchetto. Dal 17 iniziava un periodo di vacanza. Era il periodo più allegro dell'anno. Nelle famiglie si scambiavano doni e biglietti di auguri. Si facevano grandi banchetti. Si rovesciava il rapporto tra schiavi e padroni. Veniva permesso anche il gioco d'azzardo. Veniva eletto per scherzo un re, il princeps saturnalicius.
Festa celebrata dal 10 al 12 dicembre in memoria della inclusione dei sette colli nella cinta muraria.
Festa celebrata il 25 aprile in onore della divinità greco-egiziana Serapis, assimilata a Ra-Helios nel culto egiziano e a Iuppiter nel culto romano. L'imperatore Caracalla aveva costruito un tempio dedicato a Serapis nella Regio VI, probabilmente dalle parti di piazza Colonna.
Festa celebrata il 13 luglio in onore di Apollo. Si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo.
Templum Apollinis in Campo Martio
Festa celebrata il 23 settembre in onore di Apollo. Si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo in Campus Martius avvenuta nel 431 a.C. da parte del console Cneus Iulius. La costruzione del tempio era stata decisa nel 433 a.C. a seguito di una epidemia che aveva colpito la città. Era anche chiamato Apollo Medicus. Era il più antico tempio di Apollo in Roma.
Festa celebrata il 9 ottobre in onore di Apollo. Si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo sul Palatinus avvenuta nel 28 a.C. La costruzione del tempio era stata promessa dall'imperatore Augustus nel 36 a.C. durante la campagna contro Sextus Pompeius.
Templum Bellonae ad Circum Flaminium
Festa celebrata il 3 giugno in onore di Bellona, dea della guerra. Si ricordava la dedicatio del tempio fatto costruire nel 296 a.C. presso il Circus Flaminius, in Campus Martius, da Appius Claudius Caecus.
Templum Bonae Deae in Aventino
Festa celebrata il primo maggio. Anniversario della dedicatio del tempio di Bona Dea sul colle Aventinus.
Festa celebrata il 13 agosto in onore degli dei Castor et Pollux. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Cereris, Liberi et Liberae
Festa celebrata il 19 aprile in onore di Ceres, Liber e Libera. Si ricordava la costruzione e la dedicatio del tempio sul colle Aventinus voluta dal dittatore Postumius tra il 495 e il 493 a.C.
Festa celebrata il 13 agosto in onore della dea Diana. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 13 febbraio in onore di Faunus, dio dei pastori e protettore dei greggi. Anniversario della dedicatio del tempio di Fauno. La festa principale erano i Lupercalia, celebrati il 15 febbraio.
Festa celebrata il 13 agosto in onore della dea Flora. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 3 maggio in onore della dea Flora, antica dea italica della primavera e dei fiori. Veniva ricordata la dedicatio del tempio sul colle Quirinalis nel 238 a .C.
Templum Fortunae in Foro Boario
Festa celebrata l'11 giugno in onore della dea Fortuna. Si ricordava la dedicatio del tempio costruito nel Forum Boarium.
Templum Fortunae Muliebris in via Latina
Festa celebrata il 6 luglio in onore della dea Fortuna Muliebris. Si ricordava la dedicatio del tempio sito al quarto miglio della via Latina. Potevano partecipare al culto solo le donne sposate una sola volta, come nei Matralia.
Templum Fortunae Primigeniae in Colle
Festa celebrata il 13 novembre in onore della dea Fortuna Primigenia in Colle, ossia sul Quirinalis.
Templum Fortunae Publicae in Colle Quirinali
Festa celebrata il 25 maggio in onore della dea Fortuna Publica Populi Romani. Si ricordava la dedicatio del tempio sul Quirinalis effettuata da Q. Marcius Ralla nel 194 a.C. Il tempio era stato offerto da P. Sempronius Sophus nel 204 a.C. all'inizio della battaglia di Crotone contro il generale cartaginese Annibale.
Templum Fortunae Publicae Citerior in Colle
Festa celebrata il 5 aprile in onore di Fortuna Publica Citerior in Colle, ossia sul Quirinalis. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 12 agosto in onore di Hercules Invictus. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Herculis Magni Custodis ad Circum Flaminium
Festa celebrata il 4 giugno in onore di Hercules Magnus Custos, Ercole Grande Protettore. Si ricordava l'anniversario della dedicatio del tempio sito presso il Circus Flaminius.
Festa celebrata il 13 agosto in onore di Hercules Victor, Ercole Vincitore. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 12 agosto in onore del dio Hermes Invictus, Ermete che dona la vittoria. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Honoris, Virtutis, Felicitatis
Festa celebrata il 12 agosto in onore di Honor, Virtus et Felicitas, divinità personificazioni di Onore, Virtù e Felicità. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Iovis Optimi Maximi in Capitolio
Festa celebrata il 13 settembre in onore di Iuppiter Optimus Maximus, ossia Giove Ottimo Massimo, di Iuno, ossia Giunone, e di Minerva. Si ricordava la dedicatio del tempio sul Capitolium effettuata da Horatius Pulvillus nel primo anno della repubblica 509-510 a.C. Il tempio era stato deciso da Tarquinius Priscus e portato quasi a compimento da Tarquinius Superbus. Il tempio aveva tre celle. Al centro Iuppiter, sulla destra Minerva e a sinistra Iuno.
Festa celebrata il 13 giugno in onore di Iuppiter Invictus, ossia Giove che non consente la sconfitta e dona la vittoria. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Iovis Statoris in Via Sacra
Festa celebra il 27 giugno in onore di Iuppiter Stator, Giove che impedisce la fuga, che rimane stabile in battaglia. Si ricordava la dedicatio del tempio sulla via Sacra. Il tempio venne costruito per un voto del console M. Atilius Regulus fatto nel 294 a.C. durante una battaglia con i Sanniti. Analogo voto si dice sia stato fatto da Romolo durante la battaglia con i Sabini. Un altro tempio di Giove Statore venne costruito nei pressi del Circus Flaminius da Q. Caecilius Macedonicus dopo il suo trionfo del 146 a.C.
Templum Iovis Victoris in Quirinale
Festa celebrata il 15 aprile in onore di Iuppiter Victor, Giove che dà la vittoria. Si ricordava la dedicatio del tempio, voluto da Quintus Fabius Rullianus nel 295 a.C. in occasione della guerra sannitica.
Templum Iunonis Monetae in Capitolio
Festa celebrata il primo giugno in onore di Iuno Moneta, Giunone Ammonitrice. Si ricordava l'anniversario della dedicatio del tempio sul Capitolium effettuata da Camillus nel 345 a.C. Nei pressi, tra la fine del IV e l'inizio del III secolo, venne costruita la zecca. Dall'epiteto della dea presero nome le "monete".
Templum Iunonis Sospitae Matris Reginae
Festa celebrata il primo febbraio in onore di Iuno Sospes Mater Regina, Giunone Salvatrice Madre Regina, divinità proveniente da Lanuvio. Il culto venne importato a Roma nel 338 a.C. quando venne concessa la cittadinanza ai Lanuvini. Il tempio nel Forum Olitorium venne costruito nel 194 a.C. Era stato promesso da Caius Cornelius Cetegus nel 197 a.C. durante la guerra celtica.
Festa celebrata il 31 marzo in onore della dea Luna . Il culto venne introdotto al tempo del re Titus Tatius. Il tempio sul colle Aventinus venne consacrato al tempo del re Servius Tullius e fu bruciato ai tempi dell'imperatore Nerone.
Templum Magnae Matris (Cybele) in Palatino
Festa celebrata l'11 aprile in onore della dea Cybele Magna Mater. Il tempio sul colle Palatinus venne consacrato nel 191 a.C. dal pretore M. Iunius Brutus.
Templum Martis apud Portam Capenam
Festa celebrata il 1° giugno in onore di Mars . Si ricordava la dedicatio del tempio di Marte presso Porta Capena all'inizio della via Appia.
Templum Martis Ultoris in Capitolio
Festa celebrata il 12 maggio. Anniversario della dedicatio del tempio di Mars Ultor sul colle Capitolium.
Templum Martis Ultoris in Foro Augusti
Festa celebrata il primo agosto. Anniversario della dedicatio del tempio di Mars Ultor nel Forum Augusti. Il tempio venne costruito dall'imperatore Augustus dopo la battaglia di Philippi.
Festa celebrata l'8 giugno in onore della dea Mens, personificazione della Mente. Si ricordava l'anniversario della dedicatio del tempio sul colle Capitolium, la cui costruzione era iniziata, su indicazione dei Libri Sibyllini, nel 217 a.C. ad opera del praetor T. Otacilius Crassus, dopo la sconfitta del Lacus Trasimenus contro Annibale. Il tempio venne consacrato nel 215 a.C. dallo stesso Otacilius, allora duovir insieme a Q. Fabius Maximus, che consacrò invece il tempio di Venus Ericina in Capitolio.
Festa celebrata il 19 giugno in onore di Minerva. Si ricordava la dedicatio del tempio sul colle Palatinus.
Il 15 maggio 495 a .C. venne consacrato al dio Mercurius un tempio sul colle Aventinus.
Festa celebrata il 13 novembre in onore della dea Pietas, personificazione del sentimento del dovere, della religiosità, dell'amore. Si ricordava la dedicatio del tempio. Esistevano due templi di Pietas, uno nella regio IX e uno nella XI regio di Roma.
Festa celebrata il 29 giugno. Anniversario della dedicatio del tempio del dio Quirinus sul colle Quirinalis.
Festa celebrata il 5 agosto in onore di Salus , dea della salute e della prosperità sia privata che pubblica. Anniversario della dedicatio del tempio della dea. Nel 311 a.C. C. Iunius Bubulcus aveva promesso alla dea Salus un tempio da costruire sul colle Quirinalis.
Templum Semonis Sancus Dii Fidii in Quirinale
Festa celebrata il 5 giugno in onore di Semo Sancus Dius Fidius, antica divinità protettrice dei patti e dei giuramenti. Si ricordava la dedicatio, avvenuta nel 466 a.C., del tempio sul colle Quirinalis. Nel tempio venivano conservati i trattati.
Templum Solis et Lunae in Circo Maximo
La dedicatio del Templum Solis et Lunae era celebrata il 28 agosto.
Templum Solis Indigetis (Augustus)
Festa celebrata il 9 agosto in onore del dio Sol Indiges. Anniversario della dedicatio del tempio del dio Sole Indigete.
Templum Solis Indigetis (December)
Festa celebrata il 9 dicembre in onore del dio Sol Indiges, ossia Sole Indigete. Anniversario della dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 23 dicembre in onore del Sol Invictus. Si ricordava la dedicatio del tempio. Nel 273 d.C. l'imperatore Aurelianus, rientrato a Roma dopo la vittoria sulla città di Palmyra, iniziò la costruzione del tempio al dio Sol Invictus.
Festa celebrata il primo agosto in onore della dea Spes, personificazione della Speranza. Anniversario della dedicatio del tempio di Spes.
Festa celebrata il 13 dicembre in onore della dea Tellus, la Terra. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il primo giugno. Anniversario della dedicatio del tempio della dea Tempestas, che presiedeva alle condizioni del tempo.
Festa celebrata il 19 agosto in onore di Venus. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Templum Veneris Ericinae apud Portam Collinam
Festa celebrata il 23 aprile in onore di Venus Ericina, Venere del Mons Eryx in Sicilia. Il tempio, sito nei pressi della Porta Collina, era stato offerto dal consul L. Porcius Licinius nel 184 a.C. durante la guerra con i Liguri ed era stato dedicato dallo stesso Licinius nella sua qualità di duumvir nel 181 a.C.
Festa celebrata il 26 settembre in onore di Venus Genetrix, Venere Madre. Si ricordava la dedicatio del tempio. Il tempio era stato deciso da Iulius Caesar in occasione della battaglia di Pharsalus. Venne costruito nel Forum Iulium ed inaugurato nel 46 a.C. L'eponimo Genetrix si riferisce alla divina origine della famiglia Iulia.
Festa celebrata il 12 agosto in onore di Venus Victrix, Venere Vittoriosa. Si ricordava la dedicatio del tempio.
Festa celebrata il 23 febbraio in onore di Terminus, dio protettore dei confini. La cerimonia pubblica aveva luogo al sesto miglio della via Laurentina , antico confine dello stato romano, con il sacrificio di una pecora.
Festa celebrata l'8 dicembre in onore di Tiberinus , divinità del Tevere. Aveva un santuario sull'isola Tiberina.
Festa celebrata il primo ottobre come purificazione dei militari. Il tigillum sororium era lo iugum sotto cui Horatius padre fece passare Horatius figlio per purificarlo dall'uccisione della sorella che aveva pianto la morte di uno dei fratelli Curiatii, di cui era innamorata.
Festa della purificazione delle trombe, tubi, usate nelle cerimonie sacre dai trombettieri, tubicines sacrorum. Veniva celebrata il 23 marzo e il 23 maggio.
Festa celebrata il primo aprile in onore della dea Venus Verticordia, Venere che cambia i cuori.
Festa celebrata il 13 agosto in onore di Vertumnus, dio di origine etrusca che presiedeva all'alternanza delle stagioni. Aveva un tempio sul colle Aventinus e una statua nel Vicus Tuscus.
Festa celebrata il 9 giugno in onore di Vesta, dea del focolare, corrispondente alla Hestia dei greci. L'antico tempio di Vesta era nel Forum. Il 28 aprile del 12 a.C. l'imperatore Augustus consacrò un nuovo tempio di Vesta sul colle Palatinus.
Festa celebrata il 5 gennaio in onore di Vica Pota, dea romana della vittoria (vincere) e della conquista (potiri). Il suo tempio sulla Velia, una delle alture del Septimontium, era stato consacrato proprio il 5 gennaio.
Vinalia Priora vel Vinalia Urbana
Festa del vino celebrata il 23 aprile in onore di Iuppiter, ossia Giove. Le botti venivano aperte e una primizia del vino veniva offerta a Iuppiter.
Vinalia Rustica vel Vinalia Altera
Festa del vino celebrata il 19 e 20 agosto in onore di Iuppiter, Giove. Si richiedeva la protezione dell'uva in via di maturazione. Il rito era celebrato dal flamen dialis, il sacerdote di Giove.
Festa celebrata l'8 e 9 luglio in onore di Vitula, dea della gloria e della esultanza per la vittoria.
Festa celebrata il 23 agosto in onore di Vulcanus, dio del fuoco.
Festa celebrata il 27 agosto in onore di Vulturnus, dio fluviale della Campania, padre della ninfa Iuturna.
Aesculapius, dio di origine greca, figlio di Apollo e della ninfa Coronis. Fu discepolo del centauro Chiron, figlio di Saturnus e della ninfa Philyra, esperto di medicina e musica. Ebbe da Epione i figli Podalirius e Machaon. Dopo la sua morte fu posto tra le costellazioni con il nome di Serpentario (Ophiuchos in greco , Anguitenens in latino).
Era il dio della medicina.
Veniva festeggiato il primo gennaio.
Aesculapium era detto il tempio di Aesculapius.
Nel 291 a.C. un Aesculapium era stato costruito sull'isola Tiberina.
Comitia consularia L. Papirius habuit; creauit consules Q. Fabium Maximi filium Gurgitem et D. Iunium Brutum Scaeuam. Ipse Papirius praetor factus. Multis rebus laetus annus uix ad solacium unius mali, pestilentiae urentis simul urbem atque agros, suffecit; portentoque iam similis clades erat, et libri aditi quinam finis aut quod remedium eius mali ab dis daretur. Inuentum in libris Aesculapium ab Epidauro Romam arcessendum; neque eo anno, quia bello occupati consules erant, quicquam de ea re actum praeterquam quod unum diem Aesculapio supplicatio habita est.
Titus Livius (59 a.C. - 19 A.D.), Ab Urbe condita, liber X - XLVII
"Argei ab Argis; Argei fiunt e scirpeis, simulacra hominum XXVII; ea quotannis de Ponte Sublicio a sacerdotibus publice deici solent in Tiberim."
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), De lingua latina, liber VII - III
Bellona era compagna di Mars.
Bellum in latino significa "guerra".
Dea della guerra armata di un sanguineum flagellum.
Venne identificata con la dea greca Enio (Enuô).
Bellonarius era il sacerdote della dea Bellona.
Bellona ab bello nunc, quae Duellona a duello.
M. Terentius Varro (116 a.C - 27 a.C.), De lingua latina, liber V - X
Hac gener atque socer coeant mercede suorum:
sanguine Troiano et Rutulo dotabere, uirgo,
et Bellona manet te pronuba...
P. Vergilius Maro (70 a.C. - 19 a.C.), Aeneidos, liber VII
... Saeuit medio in certamine Mauors
caelatus ferro, tristesque ex aethere Dirae,
et scissa gaudens uadit Discordia palla,
quam cum sanguineo sequitur Bellona flagello.
P. Vergilius Maro (70 a.C. - 19 a.C.), Aeneidos, liber VIII - 703
Pontifex eum togam praetextam sumere iussit et uelato capite, manu subter togam ad mentum exserta, super telum subiectum pedibus stantem sic dicere: "Iane, Iuppiter, Mars pater, Quirine, Bellona, Lares, Diui Nouensiles, Di Indigetes, Diui, quorum est potestas nostrorum hostiumque, Dique Manes, uos precor ueneror, ueniam peto feroque, uti populo Romano Quiritium uim uictoriam prosperetis hostesque populi Romani Quiritium terrore formidine morteque adficiatis. Sicut uerbis nuncupaui, ita pro re publica populi Romani Quiritium, exercitu, legionibus, auxiliis populi Romani Quiritium, legiones auxiliaque hostium mecum Deis Manibus Tellurique deuoueo."
Titus Livius (59 a.C. - 19 A.D.), Ab Urbe condita, liber VIII - IX
Bona Dea, la Dea Buona, era la dea della fecondità e della prosperità.
Il suo vero nome non poteva essere pronunciato. Venne identificata con Fenteia, Fenta, Fauna, Fatua, Fanta, Ops.
Altre identificazioni con le divinità greche Damia, Persefone, Semele, Igea, Maia.
Era venerata in modo particolare dalle donne romane che il primo maggio si riunivano in un luogo segreto chiamato Opertum.
Il 3 dicembre le donne si riunivano a casa di uno dei principali magistrati della città per invocare la prosperità del popolo romano.
Bona Dea aveva un tempio sul colle Aventinus, sotto il Saxum, onde l'epiteto di Susaxana.
Al culto della Bona Dea è collegato il ripudio della moglie di Iulius Caesar. Essendo Caesar pontifex maximus, la cerimonia di dicembre venne tenuta in casa di Caesar. Nessun uomo doveva accedere alla casa. Ma P. Clodius entrò di nascosto. Si sospettò una relazione con Pompeia, la moglie di Caesar. Pompeia venne immediatamente ripudiata perché la moglie di Caesar doveva essere al di sopra di ogni sospetto.
Sed enim principium huius offensae fertur a P. Clodi reatu descendisse. Nam uisus est in domo pontificis maximi C. Caesaris eiusdemque praetoris incestum fecisse cum eius uxore Pompeia [cum] eo tempore quo per Vestales uirgines et matronas honestissimas in operto Bonae Deae sacrificium uiris omnibus inaccessum fiebat. Vnde elabso tamen Clodio magna inuidia percrebruit et infamia caerimoniarum, ut senatus decernere cogeretur omni[a] diligentia consulum peruestigandum, si quod esset publicis religionibus inlatum flagitium. Accedebat huc etiam praeiudicium quoddam C. Caesaris ipsius pontificis, qui uxorem suam ilico repudiauit.
M. Tullius Cicero (116 a.C. - 27 a.C.), Orationes cum testimonii et fragmentis - In P. Clodium et C. Curionem
Antico dio del Latium. Figlio di Picus, padre di Latinus. Picus, figlio di Saturnus, era un antico dio latino rappresentato da una colonna con sopra un picchio, in latino picus.
Sposo di Fauna o Fatua, identificata con Bona Dea.
Padre dei Fauni, divinità boscherecce con capacità di dire il futuro, fari futura.
Altro nome di Faunus era Fatuus, ossia indovino.
Faunus venne identificato con il dio greco Pan.
Faunalia erano le feste in onore di Faunus.
I Lupercalia erano una festa celebrata il 15 febbraio in onore di Faunus Lupercus, il cui santuario era una grotta alle pendici del Palatino. La tradizione narrava che in quella grotta la lupa aveva allattato Romolo e Remo. La grotta era all'ombra del Ficus Ruminalis nei cui pressi era una sorgente.
Faunus proteggeva i campi e i boschi.
Fauni dei Latinorum, ita ut et Faunus et Fauna sit; hos uersibus quos uocant Saturnios in siluestribus locis traditum est solitos fari futura, a quo fando Faunos dictos.
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), De lingua latina, liber VII - III
221. Id. ib. II, 9: Si Faunus Pici filius in ius agitabatur mente captus, curari eum magis quam consecrari decebat.
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), Antiquitates, II Rerum divinarum, ex libro XIV
Divinità tutelari etrusche e romane.
Lares praestites: protettori della città.
Lares domestici, Lares familiares, Lares patrii, Lares cubiculi: protettori della casa.
XVII. Cum perditorum ciuium scelere discessu meo religionum iura polluta sunt uexati nostri Lares familiares, in eorum sedibus exaedificatum templum Licentiae, pulsus a delubris is qui illa seruarat: circumspicite celeriter animo (nihil enim attinet quemquam nominari), quis sint rerum exitus consecuti.
M. Tullius Cicero (106 a.C. - 43 a.C.), De Legibus, liber II - XVII
Lares compitales: protettori dei crocicchi.
Compitales Lares ornari bis anno instituit, uernis floribus et aestiuis.
C. Svetonius Tranquillus (106 a.C. - 43 a.C.), De vita duodecim caesarum, Divus Augustus XXXI
Lares permarini: protettori sul mare.
Lares rurales: protettori dell'agricoltura.
Lararium era la cappella dedicata agli dèi Lares.
Portunus era un antichissimo dio marino protettore dei porti.
Esisteva un flamen portunalis.
Un tempio era nel Forum Boarium, vicino al porto.
Veniva festeggiato il 17 agosto con i Portunalia.
Sic effata et osculis hiantibus filium diu ac pressule sauiata proximas oras reflui litoris petit, plantisque roseis uibrantium fluctuum summo rore calcato ecce iam profundi maris sudo resedit uertice, et ipsum quod incipit uelle, set statim, quasi pridem praeceperit, non moratur marinum obsequium: adsunt Nerei filiae chorum canentes et Portunus caerulis barbis hispidus et grauis piscoso sinu Salacia et auriga paruulus delphinis Palaemon; iam passim maria persultantes Tritonum cateruae hic concha sonaci leniter bucinat, ille serico tegmine flagrantiae solis obsistit inimici, alius sub oculis dominae speculum progerit, curru biiuges alii subnatant. Talis ad Oceanum pergentem Venerem comitatus exercitus.
Apuleius (saeculo II post Christum), Metamorphoseon, Liber IV, XXXI
Portunus, ut Varro ait, deus portuum portarumque praeses, quare huius dies festus Portunalia.
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), Fragmenta opera de grammatica, Fragmenta incertae sedis
Igitur, ut solebat ad magorum cerimonias aduocari Mercurius carminum uector et illex animi Venus et Luna noctium conscia et manium potens Triuia, uobis auctoribus posthac Neptunus cum Salacia et Portuno et omni choro Nerei ab aestibus fretorum ad aestus amorum transferentur.
Apuleius (saeculo II post Christum), Pro se de magia liber, XXXI
Divinità di origine etrusca, probabilmente da Volsinii. Personificazione del cambiamento, dell'avvicendarsi delle stagioni.
Era il protettore della vegetazione.
Veniva festeggiato il 13 agosto.
Aveva una statua nel Vicus Tuscus.
Aveva un tempio sul colle Aventinus.
Quid mirare meas tot in uno corpore formas?
accipe Vertumni signa paterna dei.
Tuscus ego Tuscis orior, nec paenitet inter
proelia Volsinios deseruisse focos.
Haec mea turba iuuat, nec templo laetor eburno:
Romanum satis est posse uidere Forum.
Sextus Propertius (saeculo I ante Christum), Elegiarum, liber IV, 2
Vertumnus uerso dicor ab amne deus.
Seu, quia uertentis fructum praecepimus anni
Vertumni rursus credis id esse sacrum.
Prima mihi uariat liuentibus uua racemis
et coma lactenti spicea fruge tumet;
hic dulcis cerasos, hic autumnalia pruna
cernis et aestiuo mora rubere die;
insitor hic soluit pomosa uota corona,
cum pirus inuito stipite mala tulit.
Mendax fama, noces: alius mihi nominis index
de se narranti tu modo crede deo!
opportuna mea est cunctis natura figuris:
in quamcumque uoles uerte, decorus ero.
Sextus Propertius (saeculo I ante Christum), Elegiarum, liber IV, 2
Iam rosa distendat contorti stamina iunci,
pressaque flammeola rumpatur fiscina calta,
mercibus ut uernis diues Vortumnus abundet,
et titubante gradu multo madefactus Iaccho
aere sinus gerulus plenos grauis urbe reportet.
Lucius Iunius Moderatus Columella (saeculo I post Christum), De re rustica, liber X
Et arae Sabinum linguam olent, quae Tati regis uoto sunt Romae dedicatae: nam, ut annales dicunt, uouit Opi, Florae, Vedioui Saturnoque, Soli, Lunae, Volcano et Summano, itemque Larundae, Termino, Quirino, Vortumno, Laribus, Dianae Lucinaeque; e quis nonnulla nomina in utraque lingua habent radices, ut arbores quae in confinio natae in utroque agro serpunt: potest enim Saturnus hic de alia causa esse dictus atque in Sabinis, et sic Diana, de quibus supra dictum est.
M. Terentius Varro (116 a.C. - 27 a.C.), De lingua latina, liber V - X
TABULA VERTENDI GRAECAS LITTERAS
Α α alpha a Β β bêta b Γ γ gamma g Δ δ delta d Ε ε e psilon e Ζ ζ zêta z Η η êta ê Θ θ thêta th Ι ι iôta i Κ κ kappa k Λ λ lambda l Μ μ mu m Ν ν nu n Ξ ξ csi x Ο ο o micron o Π π pi p Ρ ρ rô r Σ σ ς sigma s Τ τ tau t Υ υ u psilon uΦ
φ phi phΧ
χ chi chΨ
ψ psi ps Ω ω ô mega ô ‘ ‘ pneuma dasu h