Maat - Conoscere la storia per creare il futuro -To know the history to create the future

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CALENDARIO ROMANO

 

 

Nell'antica Roma il primo giorno del mese, le Kalendae, i sacerdoti annunciavano al popolo le date importanti del mese.

Da Kalendae deriva il termine "calendario" (inglese calendar, francese calendrier, tedesco Calender, spagnolo calendario, portoghese calendario).

Dal calendario riformato da Giulio Cesare deriva la struttura del calendario utilizzato in Occidente e in molti altri paesi del mondo.

 

LocalitÓ: Roma

Epoca: VIII secolo a.C. - IV secolo d.C.


INDICE

 

STRUTTURA DEL CALENDARIO ROMANO

FESTE DEL CALENDARIO ROMANO

CALENDARIO ROMANO PERPETUO

 

 


RINVII

 

DIZIONARIO DELLE FESTE DELLA ANTICA ROMA

 

2007 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2007

2007 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2007 (pdf)

 

2008 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2008

2008 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2008 (pdf)

 

2009 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2009

2009 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2009 (pdf)

 

2010 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2010

2010 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2010 (pdf)

 

2011 - CALENDARIO ANTICA ROMA - 2011

2011 - CALENDARIO ANTICA ROMA PER STAMPA - 2011 (pdf)

 


STRUTTURA DEL CALENDARIO ROMANO

L'anno

I Romani usavano originariamente un calendario lunare in cui il mese corrispondeva ad una lunazione. Le Calende erano il novilunio e le Idi corrispondevano al plenilunio. Le None era una data intermedia tra le Calende e le Idi: erano il nono giorno prima delle Idi.

Romolo stabilì che l'anno avesse 10 mesi, ma Numa Pompilio lo portò a 12 mesi per farlo coincidere con l'anno solare.

Furono fatti diversi tentativi per sincronizzare il calendario lunare con quello solare. Ciò nonostante nel primo secolo a.C. lo sfasamento era arrivato ad alcuni mesi.

Nel 46 a.C. Giulio Cesare riformò il calendario su base solare. L'anno venne fissato in 365 giorni e si introdussero i giorni bisestili con cadenza quadriennale. Il calendario giuliano è alla base di quello attualmente in uso. Nel 1582 papa Gregorio XIII apportò alcune correzioni per cui il nostro calendario è chiamato gregoriano.

Gli anni venivano contati ab Urbe condita, ossia a partire dalla fondazione di Roma, 753 a.C.

I mesi

A partire da Numa Pompilio i mesi furono dodici. Egli aggiunse gennaio e febbraio.

Italiano
Latino
Gennaio Januarius
Febbraio Februarius
Marzo Martius
Aprile Aprilis
Maggio Maius
Giugno Iunius
Luglio Quintilis poi Iulius
Agosto Sextilis poi Augustus
Settembre September
Ottobre October
Novembre November
Dicembre December

 

L'inizio dell'anno originariamente era fissato a marzo. Dal 153 a.C. venne portato a gennaio.

Nel 44 a.C. il Senato romano, su proposta di Marco Antonio cambiò il nome di Quinctilis in Iulius, in onore di Giulio Cesare.

Nell'8 d.C. il mese di Sextilis venne chiamato Augustus in onore di Cesare Ottaviano Augusto.

La durata dei mesi oscillò intorno ai 30 giorni. L'ultima correzione venne apportata da Ottaviano che allungò di un giorno il mese di Agosto per farlo uguale a Luglio.

La settimana

I Romani avevano inizialmente una periodicità scandita su una base di otto giorni: la nundina. Il nome derivava dal modo di contare che includeva sia il giorno di partenza che il giorno di arrivo.

Fu Costantino, nel IV secolo d.C., ad introdurre la settimana, di origine orientale, facendo un compromesso tra mondo pagano e mondo cristiano. La durata di 7 giorni corrispondeva alle attese dei cristiani che ottenevano l'ufficializzazione della settimana ebraica, mentre ai giorni venivano dati i nomi degli dei pagani. I cristiani affiancarono alla denominazione ufficiale dei giorni delle denominazioni loro proprie, in particolare per il sabato e la domenica.

Italiano
Latino (pagani)
Latino (cristiani)
Inglese
Lunedì Lunae dies Feria secunda Monday
Martedì Martis dies Feria tertia Tuesday
Mercoledì Mercurii dies Feria quarta Wednesday
Giovedì Iovis dies Feria quinta Thursday
Venerdì Veneris dies Feria sexta Friday
Sabato Saturni dies Sabbatum Saturday
Domenica Solis dies Dies dominicus Sunday

I giorni

I Romani contavano i giorni non in riferimento al mese, ma in riferimento alle Calende, alle None e alle Idi. Si contavano quanti giorni mancavano alla solennità successiva tenendo conto sia del giorno di partenza che del giorno di arrivo.

Invece di dire "il 12 di marzo" dicevano "mancano quattro giorni alle Idi di marzo", ossia al plenilunio. Questo computo derivava dal calendario lunare dove si era soliti dire quanti giorni mancavano alla luna piena piuttosto che dire quanti giorni erano passati dall'ultima luna piena.

Qualità dei giorni

I Romani qualificavano i giorni in funzione delle attività religiose e civili che potevano essere svolte.

Tipo
Significato
Note
F
Dies fastus Giorno in cui le azioni legali erano permesse
N
Dies nefastus Giorno in cui le azioni legali non erano permesse
EN
Dies intercisus, endotercisus Giorni nefasti all'inizio e alla fine, ma fasti in mezzo
C
Dies comitialis Giorni in cui si potevano tenere i Comizi ossia le assemblee pubbliche
NP
  Festa religiosa pubblica
FP
  Festa religiosa pubblica

 

Le ore

Per i Romani il giorno iniziava al levare del sole. Il periodo tra l'alba ed il tramonto veniva diviso in 12 ore (horae). La durata delle ore era variabile in quanto dipendeva dal tempo effettivo di luce. All'equinozio la durata di un'ora era pari ad una nostra ora, ma al solstizio d'inverno era minore ed al solstizio d'estate era maggiore.

Il punto mediano era l'hora sexta, mezzogiorno (meridies).

Nella vita militare la notte era divisa in 4 vigiliae o turni di guardia, ciascuna di 3 ore in media.

Nella vita civile si usavano dei termini più generici per le varie parti della notte.

Si riporta una tabella approssimativa di corrispondenza delle ore.

Italiano
Latino
Da mezzanotte alle 3 tertia vigilia
Dalle 3 alle 6 quarta vigilia
Dalle 6 alle 7 hora prima
Dalle 7 alle 8 hora secunda
Dalle 8 alle 9 hora tertia
Dalle 9 alle 10 hora quarta
Dalle 10 alle 11 hora quinta
Dalle 11 alle 12 hora sexta
Dalle 12 alle 13 hora septima
Dalle 13 alle 14 hora octava
Dalle 14 alle 15 hora nona
Dalle 15 alle 16 hora decima
Dalle 16 alle 17 hora undecima
Dalle 17 alle 18 hora duodecima
Dalle 18 alle 21 prima vigilia
Dalle 21 a mezzanotte secunda vigilia

 

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CALENDARIO ROMANO PERPETUO

 

Si riporta in una tabella complessiva il calendario romano. Dalla tabella è possibile ricavare il nome dato a ciascun giorno. Per le festività si rimanda a Feste del Calendario Romano.

 

 
MARTIUS
MAIUS
IULIUS
OCTOBER
IANUARIUS
AUGUSTUS
DECEMBER
APRILIS
IUNIUS
SEPTEMBER
NOVEMBER
FEBRUARIUS
FEBRUARIUS
(annus intercalarius)
 
1

Kalendis Martiis, Maiis, Iuliis, Octobribus

Kalendis Ianuariis, Augustis, Decembribus

Kalendis Aprilibus, Iuniis, Septembribus, Novembribus

Kalendis Februariis

Kalendis Februariis

1
2

ante diem sextum Nonas Martias, Maias, Iulias, Octobres

ante diem quartum Nonas Ianuarias, Augustas, Decembres ante diem quartum Nonas Apriles, Iunias, Septembres, Novembres ante diem quartum Nonas Februarias ante diem quartum Nonas Februarias
2
3

ante diem quintum Nonas ...

ante diem tertium Nonas ... ante diem tertium Nonas ... ante diem tertium Nonas ... ante diem tertium Nonas ...
3
4

ante diem quartum Nonas ...

pridie Nonas ... pridie Nonas ... pridie Nonas ... pridie Nonas ...
4
5

ante diem tertium Nonas ...

Nonis Ianuariis, Augustis, Decembribus Nonis Aprilibus, Iuniis, Septembribus, Novembribus Nonis Februariis Nonis Februariis
5
6

pridie Nonas ...

ante diem octavum Idus Ianuarias, Augustas, Decembres ante diem octavum Idus Apriles, Iunias, Septembres, Novembres ante diem octavum Idus Februarias ante diem octavum Idus Februarias
6
7

Nonis Martiis, Maiis, Iuliis, Octobribus

ante diem septimum Idus ... ante diem septimum Idus ... ante diem septimum Idus ... ante diem septimum Idus ...
7
8

ante diem octavum Idus Martias, Maias, Iulias, Octobres

ante diem sextum Idus ... ante diem sextum Idus ... ante diem sextum Idus ... ante diem sextum Idus ...
8
9

ante diem septimum Idus ...

ante diem quintum Idus ... ante diem quintum Idus ... ante diem quintum Idus ... ante diem quintum Idus ...
9
10

ante diem sextum Idus ...

ante diem quartum Idus ... ante diem quartum Idus ... ante diem quartum Idus ... ante diem quartum Idus ...
10
11

ante diem quintum Idus ...

ante diem tertium Idus ... ante diem tertium Idus ... ante diem tertium Idus ... ante diem tertium Idus ...
11
12

ante diem quartum Idus ...

pridie Idus ... pridie Idus ... pridie Idus ... pridie Idus ...
12
13

ante diem tertium Idus ...

Idibus Ianuariis, Augustis, Decembribus Idibus Aprilibus, Iuniis, Septembribus, Novembribus Idibus Februariis Idibus Februariis
13
14

pridie Idus ...

ante diem undevicesimum Kalendas Februarias, Septembres, Ianuarias ante diem duodevicesimum Kalendas Maias, Iulias, Octobres, Decembres

ante diem sextum Kalendas Martias

ante diem sextum Kalendas Martias

14
15

Idibus Martiis, Maiis, Iuliis, Octobribus

ante diem duodevicesimum Kalendas ... ante diem septimum decimum Kalendas ...

ante diem quintum decimum Kalendas ...

ante diem quintum decimum Kalendas ...

15
16

ante diem septimum decimum Kalendas Apriles, Iunias, Augustas, Novembres

ante diem septimum decimum Kalendas ...

ante diem sextum decimum Kalendas ...

ante diem quartum decimum Kalendas ...

ante diem quartum decimum Kalendas ...

16
17

ante diem sextum decimum Kalendas ...

ante diem sextum decimum Kalendas ...

ante diem quintum decimum Kalendas ...

ante diem tertium decimum Kalendas ...

ante diem tertium decimum Kalendas ...

17
18

ante diem quintum decimum Kalendas ...

ante diem quintum decimum Kalendas ...

ante diem quartum decimum Kalendas ...

ante diem duodecimum Kalendas ...

ante diem duodecimum Kalendas ...

18
19

ante diem quartum decimum Kalendas ...

ante diem quartum decimum Kalendas ...

ante diem tertium decimum Kalendas ...

ante diem undecimum Kalendas ...

ante diem undecimum Kalendas ...

19
20

ante diem tertium decimum Kalendas ...

ante diem tertium decimum Kalendas ...

ante diem duodecimum Kalendas ...

ante diem decimum Kalendas ...

ante diem decimum Kalendas ...

20
21

ante diem duodecimum Kalendas ...

ante diem duodecimum Kalendas ...

ante diem undecimum Kalendas ...

ante diem nonum Kalendas ...

ante diem nonum Kalendas ...

21
22

ante diem undecimum Kalendas ...

ante diem undecimum Kalendas ...

ante diem decimum Kalendas ...

ante diem octavum Kalendas ...

ante diem octavum Kalendas ...

22
23

ante diem decimum Kalendas ...

ante diem decimum Kalendas ...

ante diem nonum Kalendas ...

ante diem septimum Kalendas ...

ante diem septimum Kalendas ...

23
24

ante diem nonum Kalendas ...

ante diem nonum Kalendas ...

ante diem octavum Kalendas ...

ante diem sextum Kalendas ...

ante diem sextum Kalendas ...

24
25

ante diem octavum Kalendas ...

ante diem octavum Kalendas ...

ante diem septimum Kalendas ...

ante diem quintum Kalendas ...

ante diem bis sextum Kalendas ...

25
26

ante diem septimum Kalendas ...

ante diem septimum Kalendas ...

ante diem sextum Kalendas ...

ante diem quartum Kalendas ...

ante diem quintum Kalendas ...

26
27

ante diem sextum Kalendas ...

ante diem sextum Kalendas ...

ante diem quintum Kalendas ...

ante diem tertium Kalendas ...

ante diem quartum Kalendas ...

27
28

ante diem quintum Kalendas ...

ante diem quintum Kalendas ...

ante diem quartum Kalendas ...

pridie Kalendas ...

ante diem tertium Kalendas ...

28
29

ante diem quartum Kalendas ...

ante diem quartum Kalendas ...

ante diem tertium Kalendas ...

 

pridie Kalendas ...

29
30

ante diem tertium Kalendas ...

ante diem tertium Kalendas ...

pridie Kalendas ...

   
30
31

pridie Kalendas ...

pridie Kalendas ...

 

   
31
 
MARTIUS
MAIUS
IULIUS
OCTOBER
IANUARIUS
AUGUSTUS
DECEMBER
APRILIS
IUNIUS
SEPTEMBER
NOVEMBER
FEBRUARIUS
FEBRUARIUS
(annus intercalarius)
 

 

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FESTE DEL CALENDARIO ROMANO

 

I Romani avevano 45 giorni di feriae publicae e 22 giorni di festività singole obbligatorie. Inoltre avevano 12 giorni di ludi singoli e 103 di ludi raggruppati su più giorni. Pur ammettendo che alcune feste non fossero rigidamente osservate o coincidessero con altre festività, rimane il fatto che circa la metà dell'anno era non lavorativa.

La distizione tra dies fasti e dies nefasti aveva un carattere essenzialmente giuridico religioso.

La distinzione tra dies festi, ossia le feriae publicae, e dies profesti concerneva invece l'attività lavorativa.

I dies religiosi, ossia le Calende, le None e le Idi, erano assimilati ai dies festi ed il lavoro era vietato.

Il primo giorno del mese, le Calende, era sacro a Giunone. Il 13 o 15 del mese, le Idi, era sacro a Giove.

La religione romana era parte della vita dello Stato (Res publica). I riti servivano a propiziarsi gli dei affinché proteggessero lo Stato. Quando un nemico veniva vinto i suoi dei venivano portati nell'Urbe. A Roma venne edificato il Pantheon, un tempio dedicato a tutti gli dei.

Non esisteva un clero di professione, l'esercizio sacerdotale era assimilato ad una carica pubblica. Il Sommo Pontefice in età repubblicana veniva eletto dal popolo e in età imperiale era lo stesso imperatore. Giulio Cesare fu facilitato nella sua carriera politica proprio dalla elezione a Sommo Pontefice. L'imperatore Graziano (367-383) fu l'ultimo Pontefice Massimo, infatti rinunciò al titolo nel 376.

Il tempio era la casa di un dio, dove era conservata la sua statua o una qualche sua rappresentazione. All'esterno del tempio si svolgevano i riti con la partecipazione del popolo. Fu solo in età imperiale che alcuni culti provenienti dall'Oriente, come quello di Iside, richiesero la costruzione di aree recintate, come l'Isiacum, dove singoli individui si potessero riunire per celebrare i riti e pregare.

I riti dovevano essere effettuati secondo regole precise e pubblicamente, di fronte al popolo. I ludi avevano un carattere sacro e facevano parte delle cerimonie religiose connesse con le festività.

Il calendario delle festività era proclamato al popolo dai sacerdoti all'inizio di ogni mese.

 

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Riferimenti bibliografici:

 

Enciclopedia dei miti

Garzanti

 

Enciclopedia dell'Antichità Classica

Garzanti

Champeaux J.

La religione dei Romani

Il Mulino

Del Ponte

La religione dei Romani

Rusconi

Dumézil G.

La religione romana arcaica

Rizzoli

Eliade M.

Trattato di storia delle religioni

Einaudi

Eliade M.

Storia delle credenze e delle idee religiose

Sansoni

Ferguson J.

Le religioni dell'Impero romano

Laterza

Filoramo G.

Storia delle religioni

Laterza

Grant M.

Gli imperatori romani

Newton

Le Bohec Y.

L'esercito romano

Carocci

Macrobio

Saturnalia

 

Ovidio

I Fasti

Rizzoli

 

 

 
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